signuruzzu_a_cavaddu

La Sicilia non è solo mare, ma presenta un bellissimo entroterra collinare dove è possibile scoprire, lontani dallo stress quotidiano, deliziosi centri medievali quali Caccamo. La loro visita rappresenta un modo intelligente per trascorrere una giornata tranquilla.

E’ quanto si propone l’Associazione Culturale “SICILIA & DINTORNI” che cerca di non trascurare nessun aspetto per rendere il soggiorno interessante dal punto di vista culturale ma allo stesso tempo piacevole, divertente e perfettamente organizzato.

Domenica 5 Aprile 2009 è pertanto possibile trascorrere un’intera giornata a Caccamo con un’escursione indimenticabile ed un’esperienza dal sapore intellettuale. All’arrivo (9 – 9,30) sarà offerta una focaccia calda da forno a legna appena sfornata e un buon bicchiere di vino e poi si assisterà fino alle 12,00 alla più antica manifestazione tradizionale di Caccamo “ U SIGNURUZZU A CAVADDU “ che per celebrare la Domenica delle palme, rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme : una sfilata con un chierichetto che a dorso d’asino benedice gli astanti.

Ci viene così offerto lo spunto per il week-end di primavera che coniuga folklore, beni monumentali, campagna e Medioevo. Organizzata dalla Parrocchia di San Giorgio Martire – questa manifestazione prettamente religiosa – annunzia la venuta di Cristo in terra. Quel che distingue l’evento è l’età dei protagonisti : sia Gesù che i dodici apostoli sono impersonati da ragazzi che reggono in mano lunghi rami di palme che lungo il percorso si intrecciano formando degli archi creando talvolta anche un tunnel all’interno del quale transita il festeggiato. Così come giovanissimi sono coloro che precedono l’incedere dell’asinello bardato e infiorato agitando ramoscelli d’ulivo e palme intrecciate.

L’intero corteo – sempre più folto – accompagnato dalla banda, percorre tutto il centro storico fermandosi in 5 Chiese al suono diverso di tante campane (solo per curiosa esattezza diciamo che, all’inizio del ‘900, Caccamo aveva : 46 Chiese e ben 77 campane). La sfilata si conclude sul piazzale antistante la Chiesa Madre dove l’arciprete accoglie solennemente la folla e Gesù-chierichetto, successivamente – durante la celebrazione della Messa – vengono benedette le palme.

Chi si interessa di arte ed architettura sacra troverà tantissimo all’interno del Duomo di origine normanna che custodisce straordinari tesori.  Dopo la pausa pranzo, accompagnati dalle guide di Sicilia & Dintorni è d’obbligo una visita al Castello, uno dei più importanti monumenti siciliani. La visita comprende terrazze, teatro, scuderie, salone della congiura, stanze e stanzette (130 in totale non tutte agibili e visitabili) con una struttura decisamente mossa e scenografica per via di aggiunte e trasformazioni che si sono susseguite nei secoli.

Prima della partenza è previsto un “dolce buon viaggio” con una piccola degustazione di pane da cena; crema di pistacchi o limoni o mandorle o castagne; confettura di fichidindia; cioccolato di Modica ed un sorso di Marsala.

L’Associazione porgerà l’arrivederci presso la Casa-Museo della civiltà contadina dove è esposta la riproduzione del riquadro centrale del settecentesco pavimento maiolicato di San Benedetto alla Badìa, nonché presso la propria sede legale per ammirare l’esposizione fotografica dei Castelli più belli di Sicilia.